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Gli Ultimi
1 giugno 2009
Sperém

Chiede di lasciare i figli fuori dalle sue storie. Giusto, ma a giurare sui figli è una sua abitudine.
Dice che la stampa di sinistra sta complottando contro di lui. A dire il vero, i primi a porre la questione delle veline e a raccontare i fatti sono stati la fondazione FareFuturo (Fini) e Libero (Feltri).
Dice che la privacy è la privacy, e che modificherà le norme per proteggerla ancor di più. Ma ad andare a “Porta a Porta” a parlare delle sue cose dinanzi a milioni di persone, cadendo poi in una sfilza di inestricabili contraddizioni, è stato lui, sempre lui.
Racconta di essere per la politica del fare, per la concretezza. Ma, mentre a Berlino si decideva del futuro dell'azienda automobilistica italiana, e altri governi erano direttamente impegnati su quel fronte a “fare” qualcosa per l'economia nazionale (che altro sennò?), lui era impegnatissimo nella caccia alle foto proibite, quelle scattate a Villa Certosa, durante le sue feste private.
Dice che l'impegno del Governo sul fronte crisi economica è stato massiccio. I dati dell'OCSE, la relazione di Draghi, la nostra esperienza di tutti i giorni, dicono esattamente il contrario.
Dice che a settembre, anzi a novembre, entro l'autunno, nel 2009, nel 2010, tutti, le prime famiglie, quasi tutti, avranno una casa, anzi una casetta, nella new town, nel centro storico, ricostruiremo, demoliremo per rifare di nuovo, daremmo 50.000 euro per ricostruire, anzi tutti i 150.000 previsti, solo ai residenti, anche ai proprietari non residenti in centro, anche ai non-proprietari, a tutti gli aquilani, finanzieremo tutto con 8 miliardi, 9 e mezzo, 5,4, cash, a rate, a babbo morto, domani, al più presto, entro il 2033, e poi faremo il G8 con i grandi, saranno ospiti, risiederanno qui, anzi a Roma, e le due navi affittate per la Maddalena le risparmieremo, anzi no le useremo per le forze di sicurezza, vedrete sarà una cosa molto sobria, anche perché i soldi li abbiamo finiti per rimettere in sesto la Maddalena, comunque L'Aquila rinascerà, lo giuro (indovinate su chi...).
Dice sempre che il caso-Noemi, la vicenda delle foto, le interviste al fidanzato della ragazza, l'inchiesta di Repubblica, ecc. ecc. saranno un “boomerang”. La parola “boomerang” è la più usata nel frasario del centrodestra in questi giorni. Sembrano una comitiva di aborigeni in vacanza (con tante scuse per gli aborigeni). Ha persino battuto, nella classifica generale, la formula “sentenze ad orologeria”, un vero classico linguistico di Forza Italia. Se questo inneggiare al “boomerang” si trasformasse in un “boomerang”, magari “ad orologeria” come le sentenze, sarebbe il più bel paradosso e la più bella soddisfazione dopo la fine del pentapartito, del CAF, del preambolo, della nave che va, della serie Signorello-Carraro-Giubilo e della Milano da bere, tanti ma tanti anni fa. Sperém.
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